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Taviano
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mwhqTaviano (mwhgTajanu in mwhwdialetto salentinocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq11 350 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Lecce in mwkwPuglia.
Sorge nella parte meridionale della mwlqpenisola salentina, a 48,5mwlg km dal mwlwcapoluogocite-ref-5[5], e comprende la mwnafrazione di mwnqMarina di Mancaversa, includendo un tratto della costa mwngionica del mwnwSalento.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio del comune di Taviano, con un'estensione di 21,18mwpq km², presenta una morfologia pianeggiante ed è compreso tra gli 0 e gli 86 mwpgmetri sul livello del mare. Taviano nel suo territorio comprende la mwpwMarina di Mancaversa che si affaccia su un breve tratto della fascia costiera jonica, caratterizzata da terreni gradualmente digradanti verso il mare, scarsamente coltivati e segnati da roccia affiorante. Il sottosuolo è costituito da mwqasabbioni calcarei con acqua sorgiva che varia da 3 a 10 metri di profondità, rendendo la zona tra le più fertili della provincia.cite-ref-6[6]
Confina a nord con i comuni di mwrgGallipoli e mwrwMatino, a est con il comune di mwsaMelissano, a sud con il comune di mwsqRacale, a ovest con il mwsgmare Ionio.
Clima
Dal punto di vista meteorologico Taviano rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamente mwtgmediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwtwtemperatura media del mese più freddo, mwuagennaio, si attesta attorno ai +9mwuq °C, mentre quella del mese più caldo, mwugagosto, si aggira sui +25,1mwuw °C. Le mwvaprecipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676mwvq mm, presentano un minimo in mwvgprimavera-mwvwestate ed un picco in mwwaautunno-mwwqinverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle mwwwserre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisolacite-ref-7[7].
Origini del nome
Secondo le ipotesi di mwzgPadre Bonaventura da Lama, l'origine del toponimo è da ricondurre al periodo della conquista romana del Salento. Il toponimo potrebbe essere un mwzwprediale e derivare dal nome latino di persona "Octavilius" o "Octavellius", con l'aggiunta del suffisso -mwaaano che indica appartenenza.cite-ref-8[8] Lo storico Giacomo Arditi ipotizza, invece, una derivazione dall'imperatore mwbqCesare Ottaviano. La popolazione locale, in seguito al suo passaggio in questa zona, chiamò il paese "Ottaviano" in suo onore. Del nome Ottaviano, comunque, il paese si è fregiato per secoli e ne sono testimonianza vari documenti cinque-seicenteschi e un'iscrizione del mwbg1483 presente nella chiesa madre. Col passare del tempo, per mwbwaferesi con la caduta della vocale iniziale e della doppia "t", si è avuto "Taviano".cite-ref-9[9]
Storia
La presenza mwdwantropica nel territorio di Taviano è da ricondurre al periodo mweaneolitico, rimangono ancora evidenti resti megalitici di mweqspecchie e mwegmenhir. Tuttavia l'origine dell'abitato si fa risalire all'epoca romana, nonostante discutibili ipotesicite-ref-10[10] di origini più remote, che anticipano la fondazione ad opera dei mwfwCretesi (mwga900 a.C.).cite-ref-pol-11-0[11] Padre Bonaventura da Lama sostiene che l'origine romana di Taviano sia da attribuire al periodo della mwhqRepubblica romana, quando Roma conquista e sottomette il mwhgSalento (mwhw267 a.C.). L'ipotesi di Giacomo Arditi posticipa invece l'origine al mwiaI secolo d.C., secondo cui la città fu costruita in seguito al passaggio dell'imperatore romano mwiqCesare Ottaviano, che dopo una vittoria militare a mwigBrindisi fece visita a tutta la mwiwpenisola salentina.cite-ref-pol-11-1[11]
Fonti storiche certe si hanno a partire dal mwkqperiodo normanno, quando nel mwkg1190 mwkwTancredi d'Altavilla infeudò Taviano insieme al casale di Casarano al capitano Ottavio Foggetta, sotto il cui governo, e nel mwlaXII secolo, ospitò i Calogeri Basiliani che bonificarono vaste aree di terreno e fondarono nel secolo successivo la scomparsa Abbazia di Santa Maria del Civo. Nella prima metà del XIII secolo il feudo, passato alla famiglia Baniardo, è nella disponibilità di mwlqGoffredo da Cosenza che lo acquisisce mwlgmaritali nomine dalla moglie Adelasia Baniardo baronessa di Casarano. Nel1269, alla morte di Goffredo impiccato dagli angioini dopo l'Assedio di Gallipoli del 1268-1269 il feudo viene confiscato dagli angioini ma poi restituito in quanto dote personale ad Adelasia di Casarano fino alla sua morte.
Nel mwmq1301 il feudo, scorporato da Casarano, appartiene ad Ugone Del Balzo. Successivamente la Regina di mwmgNapoli mwmwGiovanna I d'Angiò, incorporò il feudo nel mwnaPrincipato di Taranto, il quale fu donato a mwnqRaimondello Orsini Del Balzo. Nel mwng1463, con la morte del figlio di Raimondello, mwnwGiovanni Antonio, Taviano au acquisito ancora una volta dal Regio Fisco e fu acquistato nuovamente dai Foggetta, che ne rimasero proprietari fino al mwoa1599. Nel mwoq1604 passò a Jacopo De Franchis, il quale ottenne il titolo di mwogmarchese nel mwow1612. Con il successore Giovan Battista, nel mwpa1614, il casale di mwpqMelissano fu acquistato e aggregato a Taviano. Nel mwpg1719, estintisi gli eredi della famiglia, i feudi di Taviano e Melissano passarono sotto il controllo dei mwpwCaracciolo che ne mantennero il possesso fino al mwqa1806, data di mwqqsoppressione della feudalità.cite-ref-pol-11-2[11]cite-ref-12[12] Il 1º gennaio mwsg1885 Melissano, che nel frattempo era divenuta mwswfrazione, fu staccata da Taviano e annessa al comune di mwtaCasarano.
Simboli
Profilo araldico dello stemma:
«Di rosso, a tre racemi di dattero verde, posti
a ventaglio
, fruttati d'oro. Ornamenti esteriori da Città.»
(D.P.R. 25 maggio 1968)
Profilo araldico del gonfalone:
«Drappo troncato, di rosso e di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in oro: Città di Taviano. Le parti di metallo e i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali frangiati d'oro.»
(Statuto del Comune di Taviano)
Onorificenze
Ha ricevuto il mwvatitolo di città il 2 giugno mwvq1996 con decreto del mwvgPresidente della Repubblica mwvwOscar Luigi Scalfarocite-ref-13[13].
Titolo di Città
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DPR 2 maggio 1996
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Martino di Tours
La chiesa matrice di San Martino di Tours risale al mw0qXV secolo e fu radicalmente ristrutturata nel mw0g1635. La facciata, con mw0wtimpano triangolare, è divisa in tre spazi verticali da mw1aparaste mw1qdoriche. Nella zona centrale si aprono il portale e il finestrone di gusto mw1gtardo-rinascimentale. Lateralmente, in due nicchie, sono ospitate le statue marmoree degli apostoli mw1wPietro e mw2aPaolo. L'interno, a croce latina, si sviluppa in tre navate. La navata centrale termina nell'abside polilobata, restaurata nella seconda metà del mw2qNovecento per la collocazione di un mosaico raffigurante la mw2gMorte del Cristo in Torres. Nelle navate laterali e nel mw2wtransetto si susseguono gli altari della mw3aMadonna del Rosario, della Madonna della Lavatrice, della mw3gMadonna di Lourdes, di San Martino di Torres, delle Anime del Purgatorio e della mw4aPurificazione. Nella navata centrale è presente un ciclo pittorico su tela raffigurante scene della vita di San Martino, realizzato nel mw4q2003 dal pittore Francesco Palma.cite-ref-15[15] (detto Tavianello).
Santuario della Beata Vergine Maria Addolorata
La chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata fu edificata nel mw7a1643 insieme all'attiguo convento dei mw7qFrati Minori Riformati, i quali l'avevano dedicata a Sant'Antonio da Padova. I frati abitarono il convento fino al mw7g1867, anno in cui dovettero abbandonarlo in virtù delle mw7wleggi dello mw8aStato italiano. La chiesa fu ampliata nel mw8q1960 con l'aggiunta di due nuove mw8gcampate, e di conseguenza subì la distruzione della facciata seicentesca. L'interno, secondo i dettami francescani, è a due navate e conserva ancora l'originario mw8wstile barocco, con decorazioni a stucco. La navata principale, scandita da quattro arcate per lato, termina nel mw9apresbiterio che accoglie l'altare maggiore in mw9qpietra leccese. Sono presenti gli altari lignei di mw9gSan Pasquale Baylon, di mw9wSan Francesco d'Assisi, di Santa Filomena e di mw-gSant'Antonio da Padova, tutti realizzati nel mw-wXVII secolo. Arricchiscono l'edificio un cospicuo numero di opere pittoriche, d'intaglio e scultoree. La chiesa è stata eletta mw-aParrocchia il 15 settembre mw-q1952 ed elevata a Santuario il 19 settembre dello stesso anno. In questo tempio si venera la mw-gMadonna Addolorata, col titolo di Madonna del Miracolo.cite-ref-16[16]cite-ref-17[17]
Chiesa dell'Immacolata
La chiesa dell'Immacolata è sede dell'omonima Confraternita che la edificò intorno al mwaq01678.cite-ref-18[18] La facciata è inquadrata fra due robuste mwariparaste che sostengono il coronamento superiore. È caratterizzata da un finestrone con grata lapidea, da due portali d'ingresso con mwarmtimpano spezzato, e da tre croci a rilievo decorate da motivi uncinati. L'interno, d'impronta barocca-rococò, è ad un'unica navata rettangolare completamente stuccata e ornata di tele. Sulla volta a spigolo della navata sono posizionati dipinti relativi alla storia di mwarqGiuditta e angeli. Nelle quattro lunette ogivali della volta sono collocate altrettante tele centinate raffiguranti i mwaruprofeti mwaryGeremia, mwarcIsaia, mwargEzechiele e mwarkBaruc, del pittore Liborio Riccio. Lungo le pareti laterali è distribuito un ciclo pittorico, costituito da otto grandi tele, che comprende i principali episodi della vita di mwaroMaria. L'altare maggiore, dedicato all'mwarsImmacolata, riporta la data mwarw1724 ed è realizzato in mwar0pietra leccese. Sulla controfacciata è situata la mwar4cantoria lignea del mwar81773.cite-ref-19[19]
Chiesa del Crocifisso
La chiesa del Crocifisso fu edificata nel mwasy1630 e ricostruita nel mwasc1650.cite-ref-20[20] È stata ridenominata di Santa Lucia per volere dei confratelli della Chiesa delle Anime, demolita per l'ampliamento del Palazzo municipale. La facciata, in mwaswcarparo, è racchiusa fra due alte paraste che delimitano la zona centrale arricchita dal portale e dal finestrone, posti in asse. L'architrave del portale reca un cartiglio con un'iscrizione latina. L'interno, ad aula unica, è caratterizzato da eleganti decorazioni barocche e ospita l'altare maggiore dedicato al mwas0Crocefisso e quello di mwas4Santa Lucia, entrambi realizzati nel mwas8XVII secolo. Adornano la chiesa alcune statue e dipinti seicenteschi e una mwatacantoria balaustrata.cite-ref-referencea-21-0[21]
Chiesa di Santa Marina
La chiesa di Santa Marina, o di mwatsSanta Maria di Costantinopoli, situata per metà in territorio di Racale, è una costruzione rupestre edificata nel mwatw1704 da Girolamo Moschettini. La chiesa, dotata di un piccolo mwat0campanile a vela, presenta una sobria mwat4facciata a capanna, con portale e piccola finestra centrale. Sul frontone è visibile lo scudo araldico della famiglia Moschettini. Ai lati della chiesa vi sono tre arcate, in quella di sinistra è ancora parzialmente visibile l'affresco rappresentante la "mwat8Fuga in Egitto". L'interno, interamente affrescato, è a navata unica, con mwauavolta a crociera sorretta da pilastri con capitelli.
Altre chiese
• Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ora sede della Pro Loco (mwauqXVII secolo)
• Edicola della Madonna delle Rine
Architetture civili
Palazzo Marchesale De Franchis
Il Palazzo Marchesale De Franchis risale agli inizi del mwaukXVII secolo, periodo in cui il feudo di Taviano venne acquistato da Jacopo De Franchis. In origine, al posto dell'attuale edificio doveva sorgere un altro palazzo, forse un castello. Il prospetto è scandito da finestre con balconi e sul portale d'accesso vi è lo stemma della famiglia De Franchis. L'interno si articola su due piani; il primo piano era chiaramente la residenza nobiliare mentre il piano terra ospitava le stalle e gli ambienti per le attività produttive. Ci sono inoltre dei piani ammezzati, utilizzati come granai e depositi alimentari.Oggi ospita la sede della biblioteca comunale.cite-ref-22[22]
Castelforte
L'insediamento di Castelforte, ricadente nel comune di mwavqRacale ma vicino all'abitato di Taviano, venne ideato e realizzato a partire dal mwavu1946, per volontà del tavianese Gino Giannì. Il villaggio è sorto per la protezione della madre e del bambino e successivamente divenne un centro di servizio per gli anziani ed i giovani in difficoltà. L'insediamento, sperso tra uliveti secolari, si caratterizza per uno stile architettonico fiabesco e comprende varie piccole case, alcune villette, padiglioni per ritrovi ed esposizioni, un tempio a forma di torre dedicato alla Madonna della Pacecite-ref-referencea-21-1[21]. Attualmente è inabitato.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Istruzione
Biblioteche
Scuole
Nel comune di Taviano hanno sede quattro mwaxsScuole dell'infanzia, una mwaxwScuola primaria (plesso centrale e plesso succursale), una mwax0scuola secondaria di primo grado.cite-ref-26[26]
Geografia antropica
Frazioni
L'unica frazione di Taviano è mwayuMancaversa, marina della città. Si affaccia sul mwayyMar Ionio e dista circa 6mwayc km da mwaygGallipoli e 30mwayk km da mwayoSanta Maria di Leuca. La costa è bassa e a prevalenza rocciosa.
Economia
Taviano era un vivace centro di mway4produzione florovivaistica. L'importanza di tale produzione nell'economia cittadina ha comportato l'uso del marchio ufficiale di controllo di qualità "Città dei Fiori", allo scopo di caratterizzare e valorizzare la vasta gamma di prodotti tipici della floricoltura locale. Tale attività è amministrata da "Mercaflor S.r.l.", una società mista a capitale pubblico-privato. L'economia si basa anche sul mway8settore agroalimentare e, in particolare, su quello mwazaorticolo, della frutta di stagione e delle primizie valorizzato dall'esistenza del locale Mercato Ortofrutticolo all'ingrosso, gestito direttamente in economia dal Comune.cite-ref-27[27] Significativa è la coltivazione della mwazupatata novella sieglinde di Galatina. Inoltre, si rileva la presenza di aziende di trasformazione alimentare come mwazyoleifici, stabilimenti enologici, industrie conserviere, oltre che attività nel settore manifatturiero. Attualmente, da circa un decennio, l'economia è radicata nel settore turistico.
Infrastrutture e trasporti
Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
• mwaaaStrada statale 274 Salentina Meridionale (Gallipoli-mwaaeSanta Maria di Leuca) uscita Taviano.
Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne:
• Strada provinciale mwaauTaviano-mwaayAlezio
• Strada provinciale mwaagTaviano-mwaakMatino
• Strada provinciale mwaa8Taviano-mwabaTorre Suda
• Strada provinciale mwabiTaviano-Casarano
• Strada provinciale mwabqTaviano-mwabuMarina di Mancaversa
Ferrovie
Il comune di Taviano è servito da una mwabwstazione ferroviaria ubicata sulla linea ferroviaria mwab0Casarano-Gallipoli delle mwab4Ferrovie del Sud Est.
Sport
La principale squadra di pallavolo della città è la mwacePag Volley Taviano, squadra attualmente militante nel campionato di mwaciSerie B dopo aver disputato due tornei consecutivi in mwacmSerie A2 nell’annata 2017/2019. Nell’annata 2019/2020 ha disputato il campionato di serie C vincendolo. I colori sociali sono il giallo e il rosso. La squadra gioca le sue partite interne presso il palazzetto comunale "William Ingrosso".
Nel paese la squadra di calcio è l'ASD Football Taviano. I colori sociali sono il giallo e rosso.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwademwadimwadmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwadqdemo.istat.it, mwaduISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwadkmwadomwadsClassificazione sismica (mwadwmwad0XLS), su mwad4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaeimwaemmwaeqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaeumwaeyPDF), in mwaecciterefmwaegLeggemwaek mwaeo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaesAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaew 151. mwae0URL consultato il 25 aprile 2012 mwae4(archiviato dall'mwae8url originale il 1º gennaio 2017).
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Bibliografia
• De Marco Mario, mwarqTaviano. Dalle origini ai giorni nostri, Edizioni del Grifo, 1991
• Antonucci Valentina - De Santis Mariachiara - Melodia Francesca R., mwaryUna Galleria d'arte francescana tra XVII e XVIII sec. Il santuario di Taviano, Il Raggio Verde, 2008
• Lupo Laura, mwargCronache d'altri tempi. Taviano e dintorni (1890-1940), Congedo, 2005
• Costantino Claudia, mwaroLa Biblioteca comunale «Martino Abatelillo» di Taviano (1) La storia, gli incunaboli, le cinquecentine, Congedo, 2001
• Tenuzzo Emanuela, mwarwLa Biblioteca comunale «Martino Abatelillo» di Taviano (2) Le edizioni del Seicento e del Settecento, Congedo, 2001
• L. A. Montefusco, mwar4Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
• (AA.VV.): mwasaSalento. Architetture antiche e siti archeologici, Edizioni del Grifo, 2008
Voci correlate
• mwasqSalento
• mwasyTerra d'Otranto
• mwasoMarina di Mancaversa
• mwaswDiocesi di Nardò-Gallipoli
• mwas4Città d'Italia
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Taviano
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.taviano.le.it.
• mwatuParrocchia B.V.M. Addolorata, su addolorata-taviano.it. URL consultato il 30 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2013).
• mwatcGal Serre Salentine, su galserresalentine.it.